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VENTILAZIONE E UMIDITA’

E’ importante prevedere adeguate aperture, sia per la ventilazione, sia per la facile manutenzione. Per una idonea ventilazione, a volte, i comuni fori posti a differenti altezze ai due lati corti del terrario possono anche non bastare; per un terracquario tropicale con temperature superiori ai 25 °C ed elevata umidità, le aperture devono essere tali da garantire un’ottima circolazione dell’aria, altrimenti si può andare incontro ad un pericoloso ristagno di aria satura di umidità: l’elevata temperatura, infatti, aumenta la percentuale di umidità contenuta dall’aria. In tal caso le conseguenze sarebbero negative per l’allevatore (formazione di condensa sulle pareti) e per gli animali (sviluppo di funghi e muffe, difficoltà respiratorie, insorgenza di fenomeni putrefattivi con conseguenti cattivi odori). In terrari sviluppati soprattutto in altezza si consiglia la costruzione di un piccolo impianto di ventilazione munito di ventole (tipo quelle per computer) che, azionate elettricamente, favoriscono il deflusso dell’aria.

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Per regolare il tasso d’umidità, si può programmare una nebulizzazione di acqua (come minimo due volte al giorno, all’alba e al tramonto), mediante un mini impianto automatico e temporizzato, meglio se sincronizzato all’impianto di ventilazione; i nebulizzatori ad ultrasuoni sono in grado di liberare piccolissime gocce d’acqua che si disperdono in un suggestivo aerosol, particolarmente gradito agli anfibi; molte specie delle regioni equatoriali, infatti, sono sensibili a fluttuazioni del tasso di umidità (alternanza di stagione piovosa e stagione secca) che possono essere opportunamente simulate da tali strumentazioni. Qualora si voglia acquistare un umidificatore ad ultrasuoni per uso domestico e lo si voglia adattare allo scopo, si scelga un modello con regolazione del flusso d’aria e lo si collochi sulla sommità del terrario per evitare l’eventuale stillicidio (Wolfson, 1999). La sanificazione periodica dell’umidificatore evita l’accumulo di potenziali patogeni, mentre l’utilizzo di acqua demineralizzata ovvia alla deposizione di calcare.

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