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Sfondo 3D per acquario o paludario

Costruzione sfondo 3D

Nell’esigenza di creare un ambiente molto roccioso ricco di gallerie e anfratti, ho scelto di costruire uno sfondo tridimensionale sintetico da siliconare al fondo della vasca, per evitare pericolosi e antiestetici ammassi di rocce, pur garantendo ai pesci una moltitudine di nascondigli e caverne ove rifugiarsi.

La vasca che ospiterà lo sfondo è di dimensioni esterne 150 x 50 x 70h, e dimensioni interne di circa 146 x 60h, entro le quali dovrà essere progettato lo sfondo, che sarà costruito con il seguente materiale:

LASTRE DI POLISTIROLO

SILICONE ACETICO

CEMENTITE

VERNICE ACRILICA ad ACQUA

VERNICE SPRAY ad ACQUA

PLASTIVEL

Pennelli, Saldatore per Stagno a GAS,

Cutter, Mascherine, Guanti Lattice,

Acquaragia.

Sopra una prima tavola di POLISTIROLO di 120 x 50, ho incollato con SILICONE un’altra tavola tagliata secondo linee casuali cercando di imitare i tagli rocciosi…

Ho incollato altri pezzi di POLISTIROLO per creare una dimensione 3D di almeno 20 cm, utilizzando fino a 5 diversi livelli di lastre di POLISTIROLO, opportunamente tagliate col CUTTER.

Una parte dello sfondo dovrà contenere una radice incastonata.

La radice dovrà apparire incastrata tra le rocce, ma dovrà essere asportabile in qualsiasi momento.

Data la presenza di tiranti nella vasca, è impossibile inserirvi uno sfondo intero.. si rende necessario quindi spezzettarlo in BLOCCHI (in totale 6) sufficientemente piccoli per passare tra i tiranti in vetro, per ricomporsi poi all’interno dell’acquario.

Con SALDATORI, sia a GAS che elettrici, CUTTER e ACCENDINI si comincia a “scavare” nel POLISTIROLO cercando di ottenere una superficie frastagliata quanto più simile alle rocce da cui ho preso ispirazione, le quali andranno poi a completare l’opera in acquario insieme allo sfondo.

Tutti i pezzi che compongono lo sfondo (6) comprendono CANALI  a livello del vetro posteriore, sia per creare sempre più CUNICOLI, ma sopratutto per creare canalizzazioni ai FLUSSI D’ACQUA retrostanti in direzione dei tubi di aspirazione dei due filtri laterali.

Il primo pezzo LAVORATO  è utilizzato come campione per sperimentare materiali e metodi, quindi sarà sempre un passo avanti agli altri.. qui si vede il pezzo alla fine della lavorazione “A CALDO”.

Una volta PRONTO il disegno di base, con pennelli di diverse dimensioni, si provvede a spalmare uno o più strati di CEMENTITE, in abbondante quantità.

La CEMENTITE,  una volta essicata, darà robustezza alla struttura, e creerà la base ottimale per la successiva verniciatura

E’ consigliato utilizzare guanti e mascherina.

L’essiccazione prevede almeno 24 ore di attesa.

Una volta essiccata ho dato un’altra leggera mano di CEMENTITE per chiudere tutti i possibili spazi e buchini che inevitabilmente si formano nel POLISTIROLO.

Una volta BEN ESSICCATA, questo è il risultato.

E’ il momento della VERNICIATURA.

Ho utilizzato VERNICI ACRILICHE a base d’ACQUA e pennelli di diverse dimensioni.

La scelta del COLORE è pressochè infinita, e ci si può sbizzarrire nella composizione di qualsiasi sfumatura.

La mia scelta s’è spostata sul GRIGIO PLATINO, con l’intento di creare rocce scure del tipo “granito”.

Questo il risultato una volta essiccata la vernice.

Verniciatura del BLOCCO 3, che ospiterà la radice.

Le CAVERNE NON MANCANO.

Ogni eccesso di materiale, nel limite della resistenza, è stato asportato ricavando cunicoli e fratture. Retro del BLOCCO 3.

Com’era intenzione, la similitudine alle ROCCE CAMPIONE è soddisfacente.

VERNICIATURA CON COLORI SPRAY

L’ultimo tocco l’ho dato passando una vernice particolare che simula il “granito” e dona un aspetto decisamente più naturale alla superficie delle rocce.

Nelle foto sottostanti il RISULTATO FINALE.

Con la stessa VERNICE SPRAY verranno poi colorati anche tutti i sassi veri che andranno a completare l’opera.

Qui sono necessarie diverse mani per coprire completamente il colore naturale delle rocce.

IL RISULTATO.

Durante la creazione delle varie parti ho deciso di eliminare il BLOCCO 4, quello centrale, per lasciare uno spazio aperto e dare il senso di profondità.

E’ così che sono passato da questo..

..a questo.