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Ranitomeya vanzolinii

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RANITOMEYA VANZOLINII
Ranitomeya vanzolinii è una specie di anfibio della famiglia dei Dendrobatidae .

CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Amphibia
Sottoclasse Lassamphibia
Superordine Salientia
Ordine Anura
Sottordine Neobatrachia
Famiglia Dendrobatidae
Sottofamiglia Dendrobatinae
Genere Ranitomeya

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Ranitomeya vanzolinii rinvenuta nei pressi della città di Atalaya Perù sud-orientale. Foto di Evan Twomey.

NOMENCLATURA BINOMINALE
Ranitomeya vanzolinii (Myers, 1982)
SINONIMI
Dendrobates vanzolinii (Myers, 1982)
ETIMOLOGIA
Questa specie è stata chiamata in onore di Paolo Emilio Vanzolini .


DIFFUSIONE
Questa specie si verifica fino a 1300 m di altitudine nelle regioni di Huanuco , Pasco e Ucayali nel Perù Centrale e nella regione di Acre in Brasile . Questa specie ha una vasta gamma che comprende gran parte delle pianure a sud est di Pucallpa.

Ranitomeya vanzolinii
HABITAT
A seconda dei tipi di foresta dove si trovano, possono vivere nelle cavità degli alberi o phytotelmata. Localmente sono abbondanti ove presenti, e si trovano di solito in presenza di piante che le ospitano.Esse si trovano generalmente nelle foreste amazzoniche primarie di pianura nei pressi dei fiumi Ucayali e Jurui (Myers, 1982; Caldwell & De Oliveira, 1999). Tuttavia sono stati ritrovati esemplari di questa specie nella zona di Tsioventeni, tra il Rio Ucayali e le sorgenti del Rio Pachitea (Myers, 1982). Gli adulti si rinvengono generalmente nella parte inferiore del sottobosco (meno di 6 m. dal suolo della foresta) mentre gli individui presenti nella lettiera di foglie tendono ad essere i più giovani (Caldwell & De Oliveira, 1999). Ranitomeya vanzolinii risulta essere una specie arborea vivendo in prevalenza su posatoi situati a circa 2 m. dal suolo, ma di tanto in tanto sispingono anche intorno ai 6 m. di altezza. Gli adulti cacciano tutto il giorno alla ricerca di piccole formiche o di acari di cui si cibano avidamente.


DESCRIZIONE
Questa specie è un po ‘più grande di altre specie del gruppo genetico vanzolinii.

Ranitomeya vanzolinii è una piccola rana con gli adulti che misurano 16,7-19 mm. I maschi osservati negli accoppiamenti con le femmine aveva una dimensione media di 17,0 mm mentre le femmine accoppiate avevano una dimensione media di 18,6 millimetri (Caldwell, 1997).
Ci sono molte piccole differenze fra le varie popolazioni, ma alcune tendono ad essere più macchiate delle altre.


Il corpo è arrotondato. Le macchie allungate presentano un colore giallo pallido su uno sfondo nero. Gli arti invece presentano una colorazione blu sempre su sfondo nero. La testa è ristretta rispetto al corpo. Il muso, visto da un profilo laterale appare arrotondato, ottuso o inclinato. Da un profilo dorsale invece il muso appare troncato. Le narici sono situate lateralmente sul muso, vicino alla punta. I denti sono carenti. I maschi adulti possiedono fessure vocali ben sviluppate. Il primo dito delle zampe è più breve del secondo. I dischi sono larghi almeno il doppio della larghezza della dita. Gli arti posteriori sono moderatamente lunghi.

Altri dendrobatidi hanno reticolature simili sugli arti e strutture simili (Adelphobates quinquevittatus, Ranitomeya fantastica, Ranitomeya reticulatus). Tuttavia queste tre specie di dendrobatidi hanno un disegno diverso sul dorso con linee, reticolazione e colorazione uniformi. Al contrario Ranitomeya vanzolinii è l’unica con macchie arrotondate sul dorso ed è quindi facilmente distinguibile (Myers, 1982).

RIPRODUZIONE
Caldwell ha riferito di cure biparentali in questa specie, e le coppie si trovano spesso a vivere nelle immediate vicinanze (spesso nello stesso impianto). I maschi e le femmine restano in coppia durante la cura dei loro piccoli e li alimentano. Questo comportamento risulta essere molto insolito per gli Anuri. Ranitomeya vanzolinii è l’unica specie di rana in cui sono state osservate, in natura, fino ad ora cure parentali praticate da entrambi i genitori contemporaneamente. Da studi eseguiti, le coppie, in generale, sembrano essere monogame, con le femmine che rimangono nel territorio dei loro compagni. I maschi vocalizzano spesso, sia in difesa del territorio sia come richiamo per le femmine. Dopo il corteggiamento e la deposizione una o più uova fecondate vengono depositate all’interno di una piccola cavità all’interno di un albero contenente acqua. Le cavità degli alberi sono abbastanza piccole avendo le dimensioni medie di 3 cm x 1,7-1,9 cm di profondità. Principalmente sono utilizzati buchi negli alberelli e nelle piante legnose, con cavità situate preferibilmente a circa 1,2 m. dal suolo della foresta. Le cavità contengono pochissima acqua, in media intorno ai 18 ml. Nessuna luce solare entra nelle piccole cavità, precludendo la crescita delle alghe nel sito dove è depositato il girino. Le ridotte dimensioni delle cavità significano anche meno detriti e macroinvertebrati quali zanzare presenti in acqua. Quindi non vi è alcuna fonte di cibo presente per i girini nella loro cavità. I girini sono allevati separatamente gli uni dagli altri. Se i genitori depositano più di un uovo fecondato nella stessa cavità, i girini aggiuntivi non sono “autorizzati” a scendere in acqua, dove potrebbero essere divorati dal fratello già presente. Il maschio, così, invita gli altri girini (una alla volta) a salire sul suo dorso e li trasporta in un’altra cavità contenente acqua. Pochi giorni dopo il maschio guida la femmina attraverso vocalizzi verso la nuova cavità dove è presente il girino. Quando la femmina entra nella cavità , il maschio continua il suo vocalizzo di corteggiamento. I genitori rimangono nella cavità per 2-3 ore. Periodicamente, durante questo tempo la femmina sommerge in acqua la metà del suo posteriore, invitando a volte anche il maschio ad entrare in acqua con lei. Quando la femmina è in acqua sembra che apparentemente il girino comunichi con lei avvicinadosi con la bocca e facendo rapidi movimenti natatori. Presumibilmente, questo segnala alla femmina di depositare un uovo non fecondato che il girino poi consumerà. La maggior parte delle uova depositate per il consumo larvale sono infertili. I girini non vengono nutriti ogni giorno. I genitori tornano ad intervalli di circa 5 giorni, in coppia, per nutrire la prole. Le femmine depongono in genere 1-2 uova per ogni girino da alimentare. I girini presentano la guaina della mascella seghettata, cosa che facilità la rottura dell’involucro esterno dell’uovo. I girini onsumeranno solo il tuorlo lasciando in acqua l’involucro gelatinoso esterno.

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STATO DI CONSERVAZIONE
Si tratta di una specie che è stata contrabbandata in quantità estreme nel passato e per parecchi anni. Sono ben noti dalla popolazione locale, e a causa della loro natura a vivere in gruppi tra le piante che le ospitano, è facile raccogliere intere popolazioni, causando essenzialmente la loro estirpazione. Almeno in Europa, ora sono abbondanti in cattività dal ceppo originario di importazioni illegali. Rane legali sono ora disponibili attraverso le importazioni attraverso sottobosco Enterprises.Tuttavia questa specie al momento attuale non è minacciata di estinzione, essendo molto abbondante nella regione in cui è rinvenuta. Alcune possibili cause del declino di questi anfibi potrebbero essere la perdita o la generale alterazione del loro habitat, la deforestazione e le attività di disboscamento ad essa correlate, l’intensificarsi della trasformazione delle foreste in pascoli o in campi da dedicare all’agricoltura intensiva.

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NOTE
Membro nominale del gruppo genetico vanzolinii, essendo la prima specie descritte in questo gruppo. Sorella di R. flavovittata.

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