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Piante adatte al paludario (e all’acquario): ANUBIAS

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La grande famiglia delle Aracee comprende circa 110 generi e 1500 specie, tra le quali troviamo alcune delle piante più apprezzate in acquario e nel paludario, come le Cryptocoryne. Se queste ultime sono state fra le prime piante esotiche ad essere coltivate nelle nostre vasche, le loro cugine Anubias si sono affacciate sul mercato relativamente di tardi, comunque non prima del dopoguerra.

Piante abbastanza rare e costose fino agli anni Ottanta del secolo scorso, le Anubias hanno conosciuto negli ultimi anni un successo strepitoso, divenendo in breve tra le piante da acquario e da paludario più popolari e diffuse. Ciò si deve soprattutto alla facilità con cui è possibile propagarle con la tecnica meristematica e coltivarle in serra, ma anche alla facilità con cui queste piante si acclimatano rapidamente alla coltivazione sommersa o meglio ancora, palustre.

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L’Anubias è una pianta acquatica-palustre appartenente alla famiglia delle Araceae originaria dell’Africa centro-occidentale (Senegal, Sierra Leone, Guinea, Costa D’Avorio, Nigeria, Camerun, Congo, Gabon…). Nel 1857 SCHOTT stabilì il genere Anubias basandola su un’unica specie, l’Anubias afzelii SCHOTT. Nel corso degli anni vennero descritte ben 18 specie.

Nel 1868 HEPPER sostituì l’Anubias hastifolia ENGLER e l’Anubias auriculata ENGLER da Anubias a Amauriella RENDLE. Successivamente nel 1913 il genere fu stabilito basandosi su una nuova specie che è l’Amauriella obanensis RENDLE. Dopo successive revisioni, Anubias e Amauriella sono state unite e sono state riconosciute solo 8 specie di Anubias descritte da Wim Crusio nel 1979 (anche se attualmente il numero è in aumento per via delle ibridazioni).

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E’ una pianta molto resistente, dalle foglie lucide e coriacee color verde scuro. Utilizzate soprattutto a scopo acquariofilo, possono adattarsi ad un ampio range di valori dell’acqua con ph che può variare da 5,5 a 8,5 (anche 9 in certi casi), quindi possono essere utilizzate sia in acquari atti ad ospitare pesci che vogliono un’ acqua tenera e acida sia in acquari per ciclidi dei laghi africani che vogliono un’ acqua molto dura e basica. E’ anche abbastanza termoresistente, può sopportare temperature anche fino a 35 gradi centigradi, oltre rischiano di decomporsi.

Sono piante epifite caratterizzate da un rizoma da cui parte un imponente sistema radicale che serve ad ancorarsi a qualsiasi cosa, quindi non vanno interrate o il rizoma potrebbe marcire (è possibile sennò interrare solo le radici lasciando scoperto il rizoma), ma è opportuno legarle a legni o rocce con del filo trasparente (quello che di solito si usa per pescare) facendo attenzione a non stringere troppo per evitare lacerazioni. E’ una pianta che in natura solitamente cresce all’ombra di piante più alte, quindi in acquario non richiede una forte illuminazione, sotto la luce diretta le foglie giovani potrebbero schiarirsi e nella maggior parte dei casi riempirsi di alghe, quindi è consigliato posizionarla in zone d’ombra o, se in primo piano, cercare di schermare la luce con delle piante galleggianti se questa è troppo forte.

Sono piante a crescita lenta (1 foglia ogni 10-15 giorni circa, ma ci sono varietà ancora più lente) e non molto esigenti per quanto riguarda la fertilizzazione e co2, se in acquario ci sono solo anubias e non piante a crescita rapida è bene fare attenzione e non fertilizzare troppo per evitare il proliferare di alghe, alle anubias basta veramente poco. Sono in grado di fare riserve di nutrienti e vivere anche per mesi sfruttando queste, ma una volta esaurite cominceranno a presentare problemi che potrebbero portare alla morte della pianta, quindi è bene somministrare un fertilizzante completo a base di microelementi e fare attenzione ai macroelementi che devono sempre essere presenti per una corretta crescita di qualsiasi pianta. La soluzione ideale (e questo vale per quasi tutte le piante vendute nei negozi come “acquatiche”) sarebbe coltivarle in serre o paludari chiusi in modo da creare un’alta percentuale di umidità, lasciando sommerse le radici e il rizoma (oppure interrare solo le radici in un particolare substrato fertilizzato) ed emerse le foglie in modo da permetterle di assorbire molta più co2 e si avranno così Anubias decisamente più belle e con un ritmo di crescita più veloce. Sconsiglio la coltivazione in acqua “ferma” per periodi troppo prolungati.

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Ci sono varietà di Anubias che possono vivere sommerse, altre invece possono vivere solo in emerso, vediamo ora come distinguerle in base alla forma della lamina fogliare. 1) forma arrotondata, cuoriforme; 2) forma allungata; 3) forma a freccia: parte centrale allungata e ai lati alla base due specie di “orecchie”; 4) forma triangolare. Tutte, o quasi, le piante del 1 e 2 tipo possono vivere sia emerse che sommerse, quelle del 3 e 4 tipo possono vivere sommerse solo per poco tempo e solo se si tratta di piante giovani, quindi non sono adatte alla vita in acquario.

Le foglie giovani delle Anubias del 3 e 4 tipo non presentano le classiche “orecchie” o la forma a triangolare (che si sviluppano invece in una pianta adulta) quindi bisogna stare attenti a non confonderle con quelle del 1 e 2 tipo.

La riproduzione delle Anubias solitamente avviene per taglio del rizoma, la pianta madre ricomincerà a crescere dopo un po’ di giorni e nel punto del taglio cresceranno nuove ramificazioni , allo stesso tempo la pianta figlia produrrà nuove foglie. La varietà Barteri Nana solitamente è quella che presenta più ramificazioni del rizoma. In emerso la riproduzione può avvenire tramite impollinazione e produzione di semi.

L’infiorescenza (che fenomeno che raramente avviene quando la pianta è sommersa perché pressoché inutile sotto acqua) è costituita da una spadice centrale in cui si trovano alla base i fiori femminili e sulla parte superiore quelli maschili, lo spadice è avvolto da una spata. Prima maturano i fiori femminili alla base quando la spata è completamente aperta, successivamente questa comincia a chiudersi coprendoli e lasciando scoperte le antere maschili. Una volta conclusa l’infiorescenza questa appassisce partendo dalla punta dello spadice. La posizione delle antere, le dimensioni e forma della spata sono diverse a seconda della specie e spesso è l’unico modo per poterle distinguere.

Come scritto precedentemente, 8 specie di Anubias sono state descritte da Wim Crusio nel suo scritto “A revision of Anubias SCHOTT” del 1979: Anubias azfelii SCHOTT, Anubias barteri SCHOTT (1-var. barteri; 2-var. angustifolia (ENGLER) CRUSIO; 3-var. caladiifolia ENGLER; 4-var. glabra N. E. BROWN; 5-var. nana (ENGLER) CRUSIO), Anubias gigantea CHEVALIER ex HUTCHINSON, Anubias gilletii DE WILDEMAN et DURAND, Anubias gracilis CHEVALIER ex HUTCHINSON, Anubias hastifolia ENGLER, Anubias heterophylla ENGLER, Anubias pynaertii DE WILDEMAN.

Anubias azfelii SCHOTT

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Rizoma spesso da 1 a 4 cm, picciolo lungo fino a 20 cm, foglie lanceolate o ellittiche lunghe 13-35 cm circa e larghe tra i 3 e i 13 cm. Peduncolo lungo tra i 13 e i 32 cm. La spata è di 3-7 cm mentre lo spadice è di 5-8 cm. Distribuzione:Senegal, Guinea, Sierra Leone, Mali.

Esistono varie tipologie di Anubias azfelii:
Anubias azfelii congensis
Anubias azfelii lanceolata
Anubias azfelii rubescens
Anubias azfelii angustifolia
Anubias azfelii ellipticus
Anubias azfelii rotundipholia
Arriviamo a conclusione che ci sono circa 6 tipi di anubias azfelii, ma è possibile che non lo siano e che possano essere solo degli ibridi.

Anubias barteri SCHOTT

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Classe: Monocotyledones

Ordine: Spadiciflorales

Famiglia: Araceae

Sottofamiglia: Aroideae

Tribù: Anubiadeae

Genere: Anubias, Schott, 1857

Specie: A. barteri Schott, 1860

Tra le diverse specie, A. barteri è senza dubbio la più popolare, sia nelle sue forme più imponenti che nelle apprezzatissime forme “nane”.

In Italia, la prima segnalazione di Anubias barteri in letteratura acquariofila risale agli anni Cinquanta: Anubias lanceolata e A. nana, entrambi sinonimi di questa specie, venivano definite dalle riviste specializzate: “…piante adattissime per acquario riscaldato: le loro foglie di un verde intenso sono molto resistenti; la loro crescita è lenta, ma una volta che si sono ambientate in un acquario durano per anni”.

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Anubias barteri var. caladiifolia

Un sintetico idenkit che, a distanza di tanti anni, calza ancora perfettamente per A. barteri, nel frattempo divenuta indiscussa protagonista della vegetazione dei nostri acquari e paludari o acquaterrari.

Diffusione

Questa specie in natura si trova in un ampio territorio che va dal sud-est della Nigeria al bacino del Congo-Zaire, attraverso la Liberia, il Togo, il Camerun, la Guinea Equatoriale e il Gabon.

Habitat

Tutte queste regioni sono climaticamente caratterizzate da forti piogge stagionali ma con clima non eccessivamente secco nel resto dell’anno, compatibile con l’esistenza di foreste umide (peraltro sempre più ridotte a causa del disboscamento selvaggio) i cui torrenti costituiscono l’habitat caratteristico di A. barteri: corsi d’acqua poco profondi, perennemente ombreggiati (poche centinaia di lux riescono a filtrare tra il fogliame e a raggiungere il suolo), con un fondo ghiaioso o ciottoloso spesso ricoperto da foglie e detriti vegetali. In questi biotopi si misurano valori fisico-chimici dell’acqua piuttosto costanti: T 23-27°C; pH 6,0-6,5; 0-2° dKH; 0-3° dGH; 5-60 uS/cm quadrati.

Qui le piante crescono generalmente abbarbicate sugli argini sabbiosi e ciottolosi, spesso direttamente sulle rocce (forme epilitiche) e sui tronchi abbattuti (forme corticicole); il loro fabbisogno di nutrienti è basso, per cui prosperano anche su substrati relativamente poveri, come quelli ghiaiosi. Trattandosi perlopiù di piccoli corsi d’acqua, sono soggetti all’alternanza di piene e di secche, alla quale A. barteri si mostra perfettamente adattata, riuscendo a crescere indifferentemente sia sommersa che interamente o parzialmente emersa. Nei suoi biotopi naturali, cresce spesso fianco a fianco con Crinum natans e Nymphoides lotus.

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Anubias Barteri ‘Coffeefolia’

Caratteristiche

Tipica pianta palustre, A. barteri possiede un rizoma strisciante nel fondo, spesso e robusto, che negli esemplari più grandi può raggiungere un metro di lunghezza; da esso partono robusti picciuoli provvisti di guaina con lamine fogliari tipicamente lanceolate (talvolta lobate alla base) e sempre piuttosto coriacee, di colorazione verde normalmente più chiara nelle foglie giovani. Contrariamente alla maggior parte delle piante anfibie, il fenomeno dell’eterofillia è poco accentuato o del tutto assente in questa specie, che non modifica sensibilmente forma e consistenza nel passaggio dalla crescita sommersa a quella emersa, e viceversa. In compenso, la morfologia delle foglie è molto variabile: ciò spiega l’esistenza di numerose varietà selvatiche, talvolta erroneamente considerate vere e proprie specie.

Morfologia

L’infiorescenza a spata, molto caratteristica e sorretta da un lungo gambo che spunta al centro della rosetta di foglie, porta sia i fiori maschili (in cima) che femminili (alla base), che maturano in tempi diversi per evitare l’autofecondazione. Rizoma strisciante spesso 0.2-1.5 cm, peduncolo solitamente poco più lungo del picciolo.

Moltiplicazione

La moltiplicazione in acquario e in paludario avviene quasi esclusivamente per via vegetativa, più alla portata dell’acquariofilo che non quella sessuata: è sufficiente recidere con una lametta una porzione terminale di rizoma che porti alcune foglioline, mettendola poi a dimora sul fondo o fissata a un substrato che favorisca l’attecchimento (legno o roccia porosa).

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Oggi in commercio si trovano prevalentemente esemplari coltivati in vasetto (substrato di “grodan” o lana di roccia), provenienti da colture idroponica effettuata in serra, ma si stanno sempre più diffondendo anche quelli offerti già ben radicati su legni – come radici di torbiera e di savana – o rocce, generalmente laviche.

Beninteso, è possibile farli radicare anche sul fondo, che però dovrebbe essere relativamente “povero” di nutrienti e dunque poco fertilizzato: ideale è la sabbia quarzifera o basaltica mista a granuli di semplice argilla. Se le radici sono interrate in un substrato eccessivamente “ricco” e con tendenza a compattare, non crescono bene, poiché l’acqua non scorre a sufficienza attraverso la sabbia e le radici e gli steli tendono perciò a marcire.

Questa pianta si sviluppa con relativa lentezza e non richiede molti principi nutritivi. Poiché non assorbe grandi quantitativi di azoto e fosfato, se tali principi nutritivi sono abbondantemente disponibili le alghe possono proliferare sulle sue foglie. D’altra parte, il potassio è essenziale per poter crescere bene, infatti, le radici, devono essere solide e poiché il potassio è un principio nutritivo particolarmente benefico per il formarsi delle radici, lo si dovrebbe integrare regolarmente.

Le pietre laviche sono indubbiamente le più adatte come supporto – anche per le ben note proprietà di fertilizzazione naturale della lava – e, per questo, tra i primi substrati utilizzati dalle serre per l’insediamento di A. barteri che, sul substrato lavico, si radica con notevole rapidità formando folti cespugli davvero attraenti. Anche il legno fossile, materiale a metà strada tra il regno vegetale e quello minerale (la lignina originaria si è pressochè completamente silicizzata nel tempo), è un ottimo supporto per questa pianta: rispetto alla lava ha però lo svantaggio di pesare notevolmente, inoltre non ne eguaglia la porosità. Le radici legnose commerciali (di torbiera, di savana, di mangrovia, di Manila, “Mopani”, ecc.) sono senza dubbio le più frequentemente usate come supporto per le Anubias. Sempre più frequentemente è poi la sistemazione negli sfondi naturali, come quelli costituiti da corteccia di sughero. In questa categoria rientrano anche i recenti pannelli in fibra di cocco naturale, provvisti di tasche per alloggiare le piante, facili da ritagliare, sono modulari e quindi in grado di ricoprire al centimetro l’intero sfondo.

Per mettere a dimora questa pianta occorre innanzitutto liberala dal grodan, spuntandone le radici con delle forbici affilate: nel caso di “cespi” particolarmente grandi e ramificati, è poi consigliabile sezionare il rizoma con una lametta: piccole porzioni con 4-5 foglie sono infatti più facili da posizionare e più rapidamente acclimatabili di grossi cespugli, anche se per ovvi motivi la loro resa estetica sarà – per i primi tempi – minore. Per il fissaggio si può usare un filo metallico rivestito di vinile, o un semplice filo da pesca. Dopo circa un mese tale filo può essere rimosso. Con un po’ di fortuna e di abilità è possibile incastrare le pianticelle direttamente in cavità e fessure di rocce e legni, soluzione che può essere agevolata “scavando” il legno con un coltellino o la pietra con uno scalpello: in ogni caso andrebbe evitata in acquari già popolati soprattutto con pesci di fondo che, spostandosi tra le pietre e le radici, potrebbero divellere ripetutamente le piante messe a dimora così precariamente ritardandone di molto il radicamento.

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Le alghe, nemiche terribili

Come accennato in precedenza, una fertilizzazione moderata aiuta a contenere al massimo lo sviluppo delle alghe infestanti (filamentose e incrostanti) che affliggono in modo particolare tutte le forme di A. barteri. Proprio le alghe, infatti, costituiscono il principale ostacolo nella coltivazione di questa pianta, oggi presente praticamente in tutte le vasche d’acqua dolce ma difficilmente con foglie…pulite, libere cioè dalle fastidiose e onnipresenti alghe filamentose, patinose o a ciuffo. Purtroppo, le condizioni di eutrofizzazione (abbondanza di sostanza organica derivata da escrementi dei pesci, mangime somministrato, ecc.) registrabili nella stragrande maggioranza dei nostri acquari rendono assai difficile tenere sotto controllo questo fastidioso fenomeno, soprattutto se ad esso si associa un altro elemento negativo: la luce intensa. Tipica pianta “sciafila” o “ombrofila”, A. barteri si trova infatti a suo agio in condizioni di luminosità relativamente debole e diffusa, nell’ordine – in vasche illuminate dai classici neon T8 – di 0,2-0,3 W/l. Pertanto andrebbe collocata negli angoli più ombreggiati, magari sotto piante galleggianti, visto che di solito il parco-lampade degli acquari è nettamente superiore ai suoi bisogni.

Un altro errore frequente è di inserirla all’apice di legni e rocce, a sfiorare la superficie, dunque proprio sotto le lampade: in tale posizione l’attacco delle alghe è quasi inevitabile, se non si assicura uno “schermo protettivo” naturale formato da pianticelle galleggianti con ridotto apparato radicale (Lemna, Salvinia, Azolla). Non ha invece particolare esigenze riguardo alla temperatura e alla composizione chimica dell’acqua, va però ricordato che pH acido e durezza bassa contribuiscono ad ostacolare le indesiderabili alghe, per cui i valori ideali si possono riassumere come segue: T 22-25°C; pH 6-6,5; 3°dKH; 6-10° dGH. Per quanto detto in precedenza, è indispensabile mantenere bassi nitrati, fosfati e altre sostanze che favoriscono la proliferazione algale, effettuando frequenti cambi parziali dell’acqua.

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Sinonimi reperibili in commercio

Anubias coffeefolia – Anubias barteri

Anubias lanceolata var. angustifolia – Anubias barteri var. angustifolia

Anubias lanceolata – Anubias barteri var. glabra

Anubias minima – Anubias barteri var. glabra

Anubias nana – Anubias barteri var. nana

Anubias “Bonsai” – Anubias barteri

5 specie sono riconosciute come varietà diverse di Anubias barteri distinte in base alla diversa grandezza e forma delle foglie:
a) 
Anubias barteri var. barteri

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Foglie ovali-lanceolate, dall’aspetto vagamente cuoriforme, lunghe da 7 a 23 cm, peduncolo lungo fino a 30 cm. Distribuzione: Nigeria, Camerun, Liberia, Costa D’Avorio.

Il picciolo va dai 4 ai 32 cm di lunghezza, foglie allungate e lanceolate che arrivano fino a 18 cm, peduncolo di dimensioni simili al picciolo. 


c) 
Anubias barteri var. caladiifolia

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Picciolo lungo 10-54 cm, foglie ellittiche che vanno dai 10 ai 23 cm di lunghezza, peduncolo lungo tra i 13 e i 40 cm. Distribuzione: Nigeria, Camerun.

d) Anubias barteri var. glabra

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Picciolo lungo 3-35 cm; foglia ondulata, lanceolata, ovale e acuminata che va dai 6 ai 21 cm; peduncolo tra i 6 e i 43 cm. Distribuzione: Guinea, Liberia, Costa D’Avorio, Nigeria, Camerun, Gabon, Congo.

Nome Scientifico: Anubias Barteri Glabra

Nome Comune: Anubias Lanceolata marrone, Anubias Lanceolata, Anubias Minima, Anubias Minima Cavaliere, Pianta di plastica crescente

Famiglia: Araceae

Habitat Originario: Nigeria, Camerun, Congo, Guinea, Gabon, Costa D’Avorio e Liberia

Habitat acquario: Essendo particolarmente bella la posizione ideale è quella centrale – anteriore o a metà vasca, illuminazione molto bassa o posizionata in zona ombreggiata, sotto ad altre piante dalle foglie larghe o galleggianti. Può essere attaccata a tronchi, rocce o posizionata direttamente nel sub strato cercate di non sotterrare troppo in profondità il rizoma altrimenti la pianta marcirà.

Temperature tra i 16° C e i 30° C , PH tra 5,5 e 8, fertilizzata a ferro e potassio, acqua di media durezza, la presenza di CO2 da o a 10 mg x litro, non è tra le piante a crescita rapida. Fertilizzate con Ferro e Magnesio per aiutare la produzione fogliale. Estremamente rara la reperibilità in questo periodo nel mondo acquariofilo, per questa ragione ha un prezzo sproporzionatamente alto.

Descrizione: L ‘Anubias Barteri Glabra ha foglie verdi, larghe e lunghe, se ben fertilizzata produce una foglia alla settimana, questa pianta fiorisce anche sommersa, dà alla luce un bocciolo che somiglia ad una calla di colore tendenzialmente verde chiaro da cui fuoriesce una linguetta bianca, se la temperatura non è molto alta il fiorellino sopravvive per un mese circa, i fiori maschili cresceranno nella parte alta mentre quelli femminili nella parte bassa. Le dimensioni della pianta vanno dai 21 cm di altezza ai 9 cm di larghezza ma se posizionati in acquari molto grandi possono arrivare ai 50/60 cm.

Riproduzione: Si riproduce tramite getti laterali o Rizoma .

L’Anubias Barteri Glabra presenta foglie larghe con un lungo arbusto al suo rizoma ( fusto orizzontale da cui fuoriescono le radici ) ha radici molto lunghe, se le condizioni della vasca sono ottimali svilupperà una foglia ogni 10 giorni circa, le foglie hanno forma ovale, stretta e  lunga  i colori verde e marrone, fiorisce anche sommersa, un bocciolo che somiglia ad una calla di colore tendenzialmente verde da cui fuoriesce una linguetta bianca, in alcuni casi la calla potrebbe essere di colore rosa tenue, se la temperatura dell’acqua non è troppo alta il fiorellino  sopravviverà da una settimana ad un mese circa i fiori maschili cresceranno in alto , quelli femminili invece cresceranno in basso .

La  piantumazione va eseguita appoggiando le radici della pianta su di un tronco o di una roccia legandola con della lenza , che andrà poi rimossa nel momento in cui la pianta si è ben radicata al supporto, se la inserite all’interno dell’acquario prima dei pesci , potete anche non utilizzare la lenza ma appoggiarla direttamente sul fondo , sul tronco o sulla roccia cercando di non coprire il rizoma perché potrebbe facilmente marcire. E’ ideale per un acquario di ciclidi che non mangiano questa pianta quindi potrà crescere tranquillamente.

La posizione ideale nella parte posteriore dell’acquario ma vicino alla’acqua corrente che ne favorisce  la crescita.  Una curiosità, la classificazione di questa pianta risale al 1860 ad opera di Heinrich Wilhelm Schott, rinomato Botanico Austriaco specializzato sulla ricerca della famiglia delle Araceae, il nome Barteri invece, scelto dallo scienziato, deriva dal cognome di un suo collega Charles Barter, Giardiniere e Botanico Britannico, morto purtroppo un anno prima della classificazione a causa della dissenteria mentre si trovava in Africa Occidentale a scopo di ricerca scientifica.

Habitat

Proveniente dall’Africa più specificatamente dalla Nigeria, Camerun, Congo, Guinea, Gabon, costa d’avorio e Liberia .  Si diffonde principalmente nelle zone paludose in fiumi e torrenti con movimento d’acqua lento, quasi stagnante, ombreggiato da fitta vegetazione che ne impedisce l’esposizione al sole diretto. Cresce su grandi pietre e tronchi, raramente direttamente sul substrato, immersi, semi sommersi e raramente completamente sommersi.

Illuminazione e temperature

Essendo una pianta molto robusta non necessita di particolari attenzioni l’unica accortezza sarà di non utilizzare all’interno della vasca una luce troppo forte e  intensa perchè tenderebbe a ricoprirsi di alghe ,preferisce la luce tenue, in questo caso la pianta durerà alcuni anni. Temperatura acquario dai 22° – 28°, il PH tra i 6 – 8, si adatta a qualunque durezza dell’acqua, Se la temperatura dell’acqua supera i 36° \  37° la pianta muore.

Crescita e Riproduzione

La crescita è lenta ma duratura solitamente aggiungeranno dalle 4 alle 8 foglie l’anno,  altezza dell’intera pianta  15 cm, le foglie arrivano a misurare circa 21 cm, se possibile evitate di inserire troppe piante di specie diverse  poiché da sole sono molto decorative; la posizione migliore è in primo piano possibilmente non molto lontano dalla corrente d’acqua che ne favorisce la crescita. La riproduzione di questa pianta è semplice : da una pianta già cresciuta tagliare con delle forbici molto ben affilate ( per evitare di danneggiare la pianta) il rizoma in due o più parti, l’importante è che ogni pezzo abbia le radici ben sviluppate e almeno 3 foglie sul ramo, Potete tagliare o, semplicemente, rompere, un germoglio quando ha prodotto 3-5 foglie con le sue radici. Se la pianta non produce germogli, potete tagliare gli ultimi 5-6 cm del rizoma con foglie vicino al  punto della crescita e piantarlo da un’altra parte. Il resto del rizoma produrrà un nuovo germoglio di dimensioni più piccole.

e) Anubias barteri var. nana

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Il picciolo arriva circa a 5 cm, foglie ovali e cuoriformi che arrivano fino a 6 cm, il peduncolo può raggiungere i 6 cm. Distribuzione: Camerun: Victoria.

Essendo particolarmente bella la posizione ideale è quella centrale – anteriore o a metà vasca, illuminazione molto bassa o posizionata in zona ombreggiata, sotto ad altre piante dalle foglie larghe o galleggianti. Può essere attaccata a tronchi, rocce o posizionata direttamente nel sub strato cercate di non sotterrare troppo in profondità il rizoma altrimenti la pianta marcirà. Temperature tra i 24° C e i 25° C , può arrivare anche a 30° C ma state attenti a non superarli altrimenti la pianta morirà. PH tra 5,5 e 8, fertilizzata a ferro e potassio, acqua di media durezza, la presenza di CO2 da o a 10 mg x litro, non è tra le piante a crescita rapida. Fertilizzate con Ferro e Magnesio per aiutare la produzione fogliale.

Descrizione: L ‘Anubias Barteri Nana ha foglie verdi, larghe con un lungo arbusto. Ha radici molto lunghe che possono arrivare a 15 cm. Se ben fertilizzata produce una foglia ogni 10 giorni o al massimo 4 all’anno, questa pianta fiorisce anche sommersa, dà alla luce un bocciolo che somiglia ad una calla di colore tendenzialmente verde chiaro dai bordi bianchi da cui fuoriesce una linguetta bianca-giallina, se la temperatura non è molto alta il fiorellino sopravvive per un mese circa, i fiori maschili crescono in alto mentre quelli femminili nascono lateralmente. Le dimensioni della pianta vanno dai 15 cm di altezza ai 10 cm di larghezza. Non commestibile per i pesci.

Riproduzione: Si riproduce tramite getti laterali o rizoma .

L’ Anubias Barteri Nana è originaria  dall’Africa centrale più specificatamente dalla zona tropicale. Praticamente è esattamente identica alla Anubias Barteri stesse forme e colori, si differenziano solo nelle dimensioni, la versione “Nana” come suggerisce il nome è la metà della Barteri e  fiorisce. Questa pianta è particolarmente bella, presenta foglie larghe con un lungo arbusto al suo rizoma         ( fusto orizzontale da cui fuoriescono le radici ) ha radici molto lunghe, se le condizioni della vasca sono ottimali svilupperà una foglia ogni 10 giorni circa, le foglie hanno forma ellittica allungata, a differenza della versione Barteri. questa versione fiorisce anche sommersa, un bocciolo che somiglia ad una calla di colore tendenzialmente verde da cui fuoriesce una linguetta bianca, in alcuni casi la calla potrebbe essere di colore rosa tenue, se la temperatura dell’acqua non è troppo alta il fiorellino  sopravviverà da una settimana ad un mese circa i fiori maschili cresceranno in alto , quelli femminili invece cresceranno in basso . Non posizionatela sotto la luce diretta, questa può dar modo alle alghe di proliferare sulle sue foglie e l’ Anubias nana non ha nessuna  difesa contro le alghe. La  piantumazione và eseguita appoggiando le radici della pianta su di un tronco o di una roccia legandola con della lenza , che andrà poi rimossa nel momento in cui la pianta si è ben radicata al supporto, se la inserite all’interno dell’acquario prima dei pesci , potete anche non utilizzare la lenza ma appoggiarla direttamente sul fondo , sul tronco o sulla roccia cercando di non coprire il rhizoma perché potrebbe facilmente marcire. E’ ideale per un acquario di ciclidi che non mangiano questa pianta quindi potrà crescere tranquillamente. La posizione ideale è lontano dalla luce diretta quindi angoli o sotto piante ad alto fusto, ma essendo “nana” comunque la posizione migliore è in ombra ma in primo piano.

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La Barteri e la Barteri Nana hanno dato origine a diverse versioni di origine artificiale (non rintracciabili in natura), ma molto diffuse in acquariofilia: Anubias Coffeefolia, Anubias Caladiifolia, Anubias Broad Leaf, Anubias Petit, Anubias Yellow Heart e Anubias Bonsai.

Altre come l’Anubias Angustifolia e Anubias Glabra invece sono varianti naturali.

Habitat 

Originaria dei grandi fiumi del Niger e del Congo ma diffusa in tutta l’Africa, il suo adattamento le consente di sopravvivere anche nei grandi laghi della riva della Rift Valley dove la durezza dell’acqua impedisce lo sviluppo di una vasta quantità di  altra vegetazione. Predilige le zone paludose dove l’acqua circola lenta o è quasi stagnante, all’ombra di grandi piante che ne impediscono l’esposizione diretta al sole.

Illuminazione e temperature

Essendo una pianta molto robusta non necessita di particolari attenzioni l’unica accortezza sarà di non utilizzare all’interno della vasca una luce troppo forte e  intensa perchè tenderebbe a ricoprirsi di alghe ,preferisce la luce tenue, in questo caso la pianta durerà alcuni anni. Temperatura acquario dai 18° ai 30°, ma và bene anche tra i 24° – 25°, il PH tra i 5.0 e 5.8, l’acqua deve essere di media durezza, Se la temperatura dell’acqua supera i 36° \  37° la pianta muore.

Crescita e Riproduzione

La crescita è lenta ma duratura solitamente aggiungeranno dalle 4 alle 5 foglie l’anno,  altezza dell’intera pianta  15 cm, le foglie arrivano a misurare circa 6 cm, se possibile evitate di inserire troppe piante di specie diverse  poiché da sole sono molto decorative; la posizione migliore è in primo piano. La riproduzione di questa pianta è semplice : da una pianta già cresciuta tagliare con delle forbici molto ben affilate ( per evitare di danneggiare la pianta) il rhizoma in due o più parti, l’importante è che ogni pezzo abbia le radici ben sviluppate e almeno 3 foglie sul ramo, Potete tagliare o, semplicemente, rompere, un germoglio quando ha prodotto 3-5 foglie con le sue radici. Se la pianta non produce germogli, potete tagliare gli ultimi 5-6 cm del rizoma con foglie vicino al  punto della crescita e piantarlo da un’altra parte. Il resto del rizoma produrrà un nuovo germoglio di dimensioni più piccole. di versione nana sono stati creati 2 ibridi, loro particolarità è quella di rimanere perennemente ” nane”, sono le versioni Anubias barteri bonsai e Anubias barteri petite, cambia il nome ma non la sostanza, quest’ultime viste le dimensioni ridotte vengono utilizzate moltissimo nei nano acquari.

Anubias Barteri Nana Golden

Nome Scientifico: Anubias Barteri Nana Golden

Nome Comune: Anubias oro, Nana d’Oro.

Famiglia: Araceae

Habitat Originario: Taiwan

Habitat acquario: Pianta molto rara, bella da guardare la posizione ideale è quella centrale – anteriore, posizionata sotto la luce intensa manterrà il suo colore verde chiaro tendente al giallo, se la posizionate lontano dalla luce tornerà ad assumere un colore scuro. Può essere attaccata a tronchi, rocce o posizionata direttamente nel sub strato cercate di non sotterrare troppo in profondità il rizoma altrimenti la pianta marcirà. Temperature tra i 20°C e i 30°C , PH tra 5,5 e 9, fertilizzata a ferro e potassio

Descrizione: L ‘Anubias Barteri nana Golden è una pianta nana, la sua particolarità sono le foglie piccole e di un verde dorato da questo prende il suo nome “ Nana Gold”, mentre le altre specie hanno foglie o tutte verdi o tutte gialle, ma non entrambe i colori sulla stessa foglia. Questa varietà tende a crescere più lentamente delle altre anubias, il diametro varia da 5 cm a 6 cm, solitamente germoglia 1 foglia al mese, le dimensioni generali della pianta 8 cm – 13 cm di larghezza ai 5 cm 15 cm di altezza , anche la pianta sommersa può generare piccoli fiorellini a forma di calla di colore bianco o rosa pallidissimo.

Riproduzione: Si riproduce tramite getti laterali o rizoma .

Anubias Barteri Nana Golden si differenzia soprattutto per il colore delle foglie verde-dorate da qui il suo nome “ Nana Gold” mentre le altre specie hanno foglie o tutte verdi o tutte gialle ma non entrambi i colori sulla stessa foglia, ha una crescita molto più lenta delle altre infatti produce 1 nuova foglia solo ogni mese circa inoltre non ha bisogno di luci molto basse.

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Non ha bisogno di CO2 ma tuttavia può essere di vantaggio accompagnato ad un sub substrato ricco di sostanze nutritive per una miglior crescita. se le condizioni della vasca sono ottimali fiorisce un bocciolo che somiglia ad una calla di colore tendenzialmente verde da cui fuoriesce una linguetta bianca, in alcuni casi la calla potrebbe essere di colore rosa tenue, se la temperatura dell’acqua non è troppo alta il fiorellino  sopravviverà da una settimana ad un mese circa i fiori maschili cresceranno in alto , quelli femminili invece cresceranno in basso .

Non posizionatela sotto la luce diretta, questa può dar modo alle alghe di proliferare sulle sue foglie e l’ Anubias non ha nessuna  difesa contro le alghe. La  piantumazione và eseguita appoggiando le radici della pianta su di un tronco o di una roccia legandola con della lenza , che andrà poi rimossa nel momento in cui la pianta si è ben radicata al supporto, se la inserite all’interno dell’acquario prima dei pesci , potete anche non utilizzare la lenza ma appoggiarla direttamente sul fondo , sul tronco o sulla roccia cercando di non coprire il rhizoma perché potrebbe facilmente marcire.

E’ ideale per un acquario di ciclidi che non mangiano questa pianta quindi potrà crescere tranquillamente. La posizione ideale è semi-ombreggiata ma comunque essendo particolarmente bella l’ideale è in primo piano.

Habitat

Originaria di Taiwan è stata scoperta in un vivaio nella normale coltura e poi isolata per la coltura in acquario.

Illuminazione e temperature

Essendo una pianta molto robusta non necessita di particolari attenzioni l’unica accortezza sarà di non posizionarla all’interno della vasca sotto la luce troppo forte e  intensa perchè tenderebbe a ricoprirsi di alghe , preferisce più luce ma moderatamente, in questo caso la pianta durerà alcuni anni. Temperatura acquario dai 20° ai 30°, il PH tra i 5.5 e 9, l’acqua deve essere di media durezza, Se la temperatura dell’acqua supera i 36° \  37° la pianta muore.

Crescita e Riproduzione

La crescita è lenta ma duratura solitamente germoglia 1 foglia al mese, le dimensioni generali della pianta 6 cm di larghezza ai 5 cm 15 cm di altezza ,  la posizione migliore è in primo piano. La riproduzione di questa pianta è semplice : da una pianta già cresciuta tagliare con delle forbici molto ben affilate ( per evitare di danneggiare la pianta) il rizoma in due o più parti, l’importante è che ogni pezzo abbia le radici ben sviluppate e almeno 3 foglie sul ramo, Potete tagliare o, semplicemente, rompere, un germoglio quando ha prodotto 3-5 foglie con le sue radici. Se la pianta non produce germogli, potete tagliare gli ultimi 5-6 cm del rizoma con foglie vicino al  punto della crescita e piantarlo da un’altra parte. Il resto del rizoma produrrà un nuovo germoglio di dimensioni più piccole.

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Anubias Barteri Coin Leaf

Nome Scientifico: Anubias Barteri coin

Nome Comune: Piccola moneta, Foglia di moneta, Foglia d’oro.

Famiglia: Araceae

Habitat Originario: Africa

Habitat acquario:  Temperatura acquario dai 22° ai 28°, il PH tra i 5 e 9, l’acqua deve essere di media durezza, CO2 0-10 x ml, la posizione migliore è in primo piano.

Descrizione: L ‘Anubias Barteri Coin Leaf, è una pianta nana, la sua particolarità sono le foglie a forma di moneta, da questo prende il suo nome “ Coin Leaf”, questa varietà tende a crescere verso l’alto, ha foglie di un color verde brillante il diametro varia da 5 cm a 6 cm..La crescita è lenta ma duratura solitamente germoglia 1 foglia al mese, le dimensioni generali della pianta 8 cm – 13 cm di larghezza ai 5 cm 15 cm di altezza ,

Riproduzione: Si riproduce tramite getti laterali o Rizoma .

Anubias Barteri Coin Leaf, è originaria del Camerun, la sua particolarità sono le foglie a forma di moneta, da questo prende il suo nome “ Coin Leaf”, questa varietà tende a crescere verso l’alto, ha foglie di un color verde brillante il diametro varia da 5 cm a 6 cm. Non ha bisogno di CO2 ma tuttavia può essere di vantaggio accompagnato ad un sub substrato ricco di sostanze nutritive per una miglior crescita. se le condizioni della vasca sono ottimali fiorisce un bocciolo che somiglia ad una calla di colore tendenzialmente verde da cui fuoriesce una linguetta bianca, in alcuni casi la calla potrebbe essere di colore rosa tenue, se la temperatura dell’acqua non è troppo alta il fiorellino  sopravviverà da una settimana ad un mese circa i fiori maschili cresceranno in alto , quelli femminili invece cresceranno in basso . Non posizionatela sotto la luce diretta, questa può dar modo alle alghe di proliferare sulle sue foglie e l’ Anubias non ha nessuna  difesa contro le alghe. La  piantumazione và eseguita appoggiando le radici della pianta su di un tronco o di una roccia legandola con della lenza , che andrà poi rimossa nel momento in cui la pianta si è ben radicata al supporto, se la inserite all’interno dell’acquario prima dei pesci , potete anche non utilizzare la lenza ma appoggiarla direttamente sul fondo , sul tronco o sulla roccia cercando di non coprire il rhizoma perché potrebbe facilmente marcire. E’ ideale per un acquario di ciclidi che non mangiano questa pianta quindi potrà crescere tranquillamente. La posizione ideale è semi-ombreggiata ma comunque essendo particolarmente bella l’ideale è in primo piano.

Habitat

Originaria dell’ Africa Occidentale si trova prevalentemente in Nigeria sud-orientale, in Camerun e nella Guinea Equatoriale, vive in  zone ombreggiate o poco illuminate, in corsi d’acqua a corrente rapida, in natura crescono sommerse o semi emerse, quasi mai completamente sommerse.

Illuminazione e temperature

Essendo una pianta molto robusta non necessita di particolari attenzioni l’unica accortezza sarà di non posizionarla all’interno della vasca sotto la luce troppo forte e  intensa perchè tenderebbe a ricoprirsi di alghe , preferisce luce medio -bassa, in questo caso la pianta durerà alcuni anni. Temperatura acquario dai 22° ai 28°, il pH tra i 5 e 9, l’acqua deve essere di media durezza, CO2 0-10 x ml. Se la temperatura dell’acqua supera i 36° \  37° la pianta muore.

Crescita e Riproduzione

La crescita è lenta ma duratura solitamente germoglia 1 foglia al mese, le dimensioni generali della pianta 8 cm – 13 cm di larghezza ai 5 cm 15 cm di altezza ,  la posizione migliore è in primo piano. La riproduzione di questa pianta è semplice : da una pianta già cresciuta tagliare con delle forbici molto ben affilate ( per evitare di danneggiare la pianta) il rizoma in due o più parti, l’importante è che ogni pezzo abbia le radici ben sviluppate e almeno 3 foglie sul ramo, Potete tagliare o, semplicemente, rompere, un germoglio quando ha prodotto 3-5 foglie con le sue radici. Se la pianta non produce germogli, potete tagliare gli ultimi 5-6 cm del rizoma con foglie vicino al  punto della crescita e piantarlo da un’altra parte. Il resto del rizoma produrrà un nuovo germoglio di dimensioni più piccole.

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Anubias Barteri Coffeefolia

Nome Scientifico: Anubias Barteri Coffeefolia

Nome Comune: Anubias Foglie di Caffè

Famiglia: Araceae

Habitat Originario: Nigeria, Camerun, Congo, Guinea, Gabon, costa d’avorio e Liberia

Habitat acquario: Essendo particolarmente bella la posizione ideale è quella centrale – anteriore o a metà vasca, illuminazione molto bassa o posizionata in zona ombreggiata, sotto ad altre piante dalle foglie larghe o galleggianti. Può essere attaccata a tronchi, rocce o posizionata direttamente nel sub strato cercate di non sotterrare troppo in profondità il rizoma altrimenti la pianta marcirà. Temperature tra i 16° C e i 30° C , PH tra 5,5 e 8, fertilizzata a ferro e potassio, acqua di media durezza, la presenza di CO2 da o a 10 mg x litro, non è tra le piante a crescita rapida. Fertilizzate con Ferro e Magnesio per aiutare la produzione fogliale.

Descrizione: L ‘Anubias Barteri Coffeefolia ha foglie verdi, che da giovani sono rosso-marrone, l grandi e lunghe, ondulate, a forma di cuore, sono spesse e Bollose. Se ben fertilizzata produce una foglia ogni 10 giorni o al massimo 4 all’anno, questa pianta fiorisce anche sommersa, dà alla luce un bocciolo che somiglia ad una calla di colore tendenzialmente verde chiaro dai bordi bianchi da cui fuoriesce una linguetta bianca-giallina, se la temperatura non è molto alta il fiorellino sopravvive per un mese circa, Le dimensioni della pianta vanno dai 25 cm di altezza ai 15 cm di larghezza. Non commestibile per i pesci.

Riproduzione: Si riproduce tramite getti laterali o rizoma .

L’ Anubias Barteri Coffeefolia proviene dall’Africa centrale.  Presenta foglie larghe con un lungo arbusto al suo rhizoma ( fusto orizzontale da cui fuoriescono le radici ) ha radici molto lunghe, se le condizioni della vasca sono ottimali svilupperà una foglia ogni 10 giorni circa, in caso contrario forniranno 4 foglie all’anno, le foglie sono grandi, hanno forma ovale ondulata,   a forma di cuore, foglie spesse, dalla colorazione inizialmente rossastra dopo prenderanno i colori verde e marrone o verde intenso, la particolarità di queste foglie è che si pieghino considerevolmente tra le costole della foglia, sembrano quasi foglie “bollose”.

Questa versione prende il nome dalla sua somiglianza al chicco di caffè arabica, poichè quando le foglie sono piccole e giovani assumono una colorazione marroncina tipica dei chicchi di caffè. La descrizione di questa pianta è recente, risale solo al 2010 da uno scrittore di piante acquatiche, un certo Christel Kasselmann esperto Botanico e Acquariofilo Tedesco.

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Questa pianta  fiorisce anche sommersa, un bocciolo che somiglia ad una calla di colore tendenzialmente verde con i bordi bianchi che avvolge una linguetta bianco – giallina, in alcuni casi la calla potrebbe essere di colore rosa tenue, se la temperatura dell’acqua non è troppo alta il fiorellino  sopravviverà da una settimana ad un mese circa i fiori maschili cresceranno in alto , quelli femminili invece cresceranno in basso .

La  piantumazione va eseguita appoggiando le radici della pianta su di un tronco o di una roccia legandola con della lenza , che andrà poi rimossa nel momento in cui la pianta si è ben radicata al supporto, se la inserite all’interno dell’acquario prima dei pesci , potete anche non utilizzare la lenza ma appoggiarla direttamente sul fondo , sul tronco o sulla roccia cercando di non coprire il rizoma perché potrebbe facilmente marcire.

E’ ideale per un acquario di ciclidi che non mangiano questa pianta quindi potrà crescere tranquillamente. L’altezza di questa pianta varia dai 15 cm ai 25 cm, il suo rizoma strisciante varia dai 10 cm ai 15 cm.   La posizione ideale è lontano dalla luce diretta quindi angoli o sotto piante ad alto fusto, ma essendo “nana” comunque la posizione migliore è in ombra ma in primo piano. Ottima per nano acquari circa 30 lt. Non essendo una pianta commestibile per i pesci può essere inserita tranquillamente negli acquari contenenti Ciclidi e altre specie provenienti dai laghi del Tanganica e Malawi.

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Habitat 

Originaria dell’Africa Centrale e più specificatamente dalla Nigeria sud orientale,Camerun, Boiko in Guinea  equatoriale, si trova principalmente nei fiumi nei torrenti e nelle paludi, la pianta  cresce sia emersa che sommersa, quindi oltre che nel substrato la possiamo trovare su rocce e tronchi.

Illuminazione e temperature

Essendo una pianta molto robusta non necessita di particolari attenzioni l’unica accortezza sarà di non utilizzare all’interno della vasca una luce troppo forte e  intensa perchè tenderebbe a ricoprirsi di alghe ,preferisce la luce tenue, in questo caso la pianta durerà alcuni anni. Temperatura acquario dai 22° – 28°, il PH tra i 6 – 8, si adatta a qualunque durezza dell’acqua, ottimale sarebbe una fertilizzazione a base di ferro bivalente chelato e magnesio.  Se la temperatura dell’acqua supera i 36° \  37° la pianta muore.

Crescita e Riproduzione

La crescita è lenta ma duratura solitamente aggiungeranno dalle 4 alle 5 foglie l’anno,  quando sono giovanissime le foglie sono di colore rosso-marrone e crescendo diventano verdi, l’ altezza dell’intera pianta  15 cm, le foglie arrivano a misurare circa 6 cm, se possibile evitate di inserire troppe piante di specie diverse  poiché da sole sono molto decorative; la posizione migliore è in primo piano, le foglie vecchie vanno rimosse perchè fermano la crescita delle nuove.

Il rizoma può arrivare ad una lunghezza di 15 cm. La riproduzione di questa pianta è semplice : da una pianta già cresciuta tagliare con delle forbici molto ben affilate ( per evitare di danneggiare la pianta) il rizoma in due o più parti, l’importante è che ogni pezzo abbia le radici ben sviluppate e almeno 3 foglie sul ramo, Potete tagliare o, semplicemente, rompere, un germoglio quando ha prodotto 3-5 foglie con le sue radici. Se la pianta non produce germogli, potete tagliare gli ultimi 5-6 cm del rizoma con foglie vicino al  punto della crescita e piantarlo da un’altra parte.

Il resto del rizoma produrrà un nuovo germoglio di dimensioni più piccole. Altre versioni ” nane” sono le versioni Anubias barteri bonsai e Anubias barteri petite, cambia il nome ma non la sostanza, viste le dimensioni ridotte le nane vengono utilizzate moltissimo nei nano acquari.

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Anubias Barteri Petit o Bonsai

Anubias gigantea

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Rizoma strisciante spesso tra 1 e 3 cm, picciolo lungo fino a 83 cm, foglia tripartita con 3 lobi lanceolati che va dai 13 ai 30 cm, peduncolo leggermente più corto del picciolo (14-60 cm), Spata di 8 cm quando raggiunge la massima apertura, spadice leggermente più lungo della spata (9 cm). Recentemente chiamata anche “hastifolia monster”. Fiorisce tra Febbraio e Aprile. Distribuzione: Guinea, Sierra Leone, Liberia, Costa D’Avorio, Togo.

Anubias gilletii

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La lamina fogliare ha una forma vagamente ellittica con la base cuoriforme o a freccia, le “orecchie” alla base della foglia sono più piccole e meno accentuate rispetto a quelle della hastifolia, inoltre le foglie sono leggermente meno coriacee rispetto alle altre anubias e di un colore più chiaro. Presenta rade e minuscole spine lungo i piccioli simili a quelli delle rose ma molto più piccole. La lunghezza del fiore è decisamente inferiore alla lunghezza dei piccioli.

Anubias gracilis

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Picciolo lungo fino a 33 cm, più grande della foglia di 1,5-2,5 volte. la lamina fogliare misura circa 7-12 cm di lunghezza e 4-10 di larghezza. Ha forma triangolare, alla base assomiglia a una freccia, la lunghezza della foglia è quasi uguale alla lunghezza della base. Distribuzione: Guinea, Sierra Leone.

Anubias hastifolia

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Picciolo lungo 9-67 cm, 1-2,5 volte la foglia. Le foglie giovani presentano una forma lanceolata, le foglie adulte invece hanno una forma triangolare con le caratteristiche “orecchie”. Distribuzione: Ghana, Nigeria
, Cameroon, Gabon, Zaire.

Nome Scientifico: Anubias Hastifolia

Nome Comune:

Famiglia: Araceae

Habitat Originario: Africa

Habitat acquario: La temperatura acquario varia dai 20° – 30°, il PH tra i 5 e 8, l’acqua deve essere di media durezza, CO2 0-10 x ml. Se la temperatura dell’acqua supera i 36° \ 37° la pianta muo

Descrizione: L ‘ Anubias Hastifolia è una delle più grandi di questa specie e non è molto utilizzata negli acquari, ha foglie a punta di freccia e steli molto lunghi a forma di asta , da qui il nome Hastifolia, se le condizioni della vasca sono ottimali fiorisce un bocciolo che somiglia ad una calla di colore tendenzialmente verde. La crescita è lenta ma duratura, ha bisogno di fertilizzazione regolare con integratori a base di ferro, germoglia 1 foglia ogni 3 settimane, l’altezza può arrivare a circa 1mt mentre la larghezza da 15 cm a 60 cm.

Riproduzione: Si riproduce tramite getti laterali o Rizoma .

L ‘ Anubias Hastifolia è una delle più grandi di questa specie e non è molto utilizzata negli acquari, ha foglie a punta di freccia e steli molto lunghi a forma di asta , da qui il nome Hastifolia.  se le condizioni della vasca sono ottimali fiorisce un bocciolo che somiglia ad una calla di colore tendenzialmente verde da cui fuoriesce una linguetta bianca, in alcuni casi la calla potrebbe essere di colore rosa tenue, se la temperatura dell’acqua non è troppo alta il fiorellino  sopravviverà da una settimana ad un mese circa i fiori maschili cresceranno in alto , quelli femminili invece cresceranno in basso . Non posizionatela sotto la luce diretta, questa può dar modo alle alghe di proliferare sulle sue foglie e l’ Anubias non ha nessuna  difesa contro le alghe. La  piantumazione va eseguita appoggiando le radici della pianta su di un tronco o di una roccia legandola con della lenza , che andrà poi rimossa nel momento in cui la pianta si è ben radicata al supporto, se la inserite all’interno dell’acquario prima dei pesci , potete anche non utilizzare la lenza ma appoggiarla direttamente sul fondo , sul tronco o sulla roccia cercando di non coprire il rizoma perché potrebbe facilmente marcire. E’ ideale per un acquario di ciclidi che non mangiano questa pianta quindi potrà crescere tranquillamente. La posizione ideale è semi-ombreggiata ma comunque essendo particolarmente bella l’ideale è in primo piano.

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Habitat

Originario dell’Africa e più precisamente dalle zone del Camerun, Guinea Equatoriale, Gabon, Congo, Angola, Repubblica Democratica del Congo

Illuminazione e temperature

Essendo una pianta molto robusta non necessita di particolari attenzioni l’unica accortezza sarà di non posizionarla all’interno della vasca sotto la luce troppo forte e  intensa perchè tenderebbe a ricoprirsi di alghe , preferisce luce medio -bassa, in questo caso la pianta durerà alcuni anni. Temperatura acquario dai 20° – 30°, il PH tra i 5 e 8, l’acqua deve essere di media durezza, CO2 0-10 x ml. Se la temperatura dell’acqua supera i 36° \  37° la pianta muore.

Crescita e Riproduzione

La crescita è lenta ma duratura, ha bisogno di fertilizzazione regolare con integratori a base di ferro, germoglia 1 foglia ogni 3 settimane, l’altezza può arrivare a circa 1mt mentre la larghezza da 15 cm a 60 cm. Non ha bisogno di CO2 ma tuttavia può essere di vantaggio accompagnato ad un sub substrato ricco di sostanze nutritive per una miglior crescita,  la posizione migliore è in primo piano. La riproduzione di questa pianta è semplice : da una pianta già cresciuta tagliare con delle forbici molto ben affilate ( per evitare di danneggiare la pianta) il rhizoma in due o più parti, l’importante è che ogni pezzo abbia le radici ben sviluppate e almeno 3 foglie sul ramo, Potete tagliare o, semplicemente, rompere, un germoglio quando ha prodotto 3-5 foglie con le sue radici. Se la pianta non produce germogli, potete tagliare gli ultimi 5-6 cm del rizoma con foglie vicino al  punto della crescita e piantarlo da un’altra parte. Il resto del rizoma produrrà un nuovo germoglio di dimensioni più piccole.

Anubias heterophylla

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Foglie di circa 10-38 cm di lunghezza, 3-13 cm di larghezza, la lunghezza è 2-6 volte di più della larghezza. La forma è ellittica, allungata, a punta, con picciolo di circa 3-66 cm di lunghezza. Apparentemente uguale alla Anubias afzelii lanceolata, l’unica differenza sta nel fiore, il fiore dell’ heterophylla è piccolo se confrontato con le dimensioni dell’intera pianta, al contrario il fiore dell’afzelii è molto più grande. Alcune varietà di heterophylla:

Anubias heterophylla undulatus latifolia
Anubias heterophylla undulatus angustifolia
Anubias heterophylla spathulata
Anubias heterophylla pectinatus
Distribuzione: Cameroon, Equatorial Guinea, Gabon, Cabinda, Congo, Zaire, Angola.

Nome Scientifico: Anubias Heterophylla

Nome Comune: Foglia di lancia variegata, Lama di lancia del Congo

Famiglia: Araceae

Habitat Originario:   Africa

Habitat acquario: La temperatura varia dai 22°C ai 28°C, il PH preferibilmente tra 5 e 8, durezza dell’acqua da 6 a 14 GH, illuminazione medio-alta, substrato ricco di sostanze organiche nutritive, CO2 da 0 a 10 per ml. Ha bisogno di essere fertilizzata spesso con integratori a base di ferro.

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Descrizione: Pianta caratterizzata da foglie di forme diverse sullo stesso stelo, che possono essere ovali, lancellate, ellittiche, lisce, rugose per questa ragione le viene dato il nome di Heterophylla cioè diverse foglie. La crescita è lenta ma duratura, germoglia una foglia ogni 3 settimane, l’altezza può arrivare da dai 40 cm ai 60 cm, la larghezza tra i 25 cm e i 27 cm. Si adatta alla coltivazione sia sommersa che emersa, è facile da coltivare, quindi adatta anche ai meno esperti.

Riproduzione: Si riproduce tramite Rizoma, sviluppa autonomamente nuove piante anche in condizioni sfavorevoli.

L ‘Anubias Heterophylla si caratterizza per la diversa forma delle foglie sullo stesso stelo: ovali-lancellate-ellittiche-lisce- rugose, da qui il nome Heterophylla cioè ‘diverse foglie’. Il colore è di un verde scuro brillante, lunghe fino a 38 cm e larghe 13 cm. Questa pianta è conosciuta anche come Verschiedenblattriges Speerblatt o Congo Speerblatt. Se le condizioni della vasca sono ottimali fiorisce un bocciolo che somiglia ad una calla di colore tendenzialmente verde da cui fuoriesce una linguetta bianca, in alcuni casi la calla potrebbe essere di colore rosa tenue, se la temperatura dell’acqua non è troppo alta il fiorellino  sopravviverà da una settimana ad un mese circa i fiori maschili cresceranno in alto , quelli femminili invece cresceranno in basso . Non posizionatela sotto la luce diretta, questa può dar modo alle alghe di proliferare sulle sue foglie e l’ Anubias non ha nessuna  difesa contro le alghe. La  piantumazione và eseguita appoggiando le radici della pianta su di un tronco o di una roccia legandola con della lenza , che andrà poi rimossa nel momento in cui la pianta si è ben radicata al supporto, se la inserite all’interno dell’acquario prima dei pesci , potete anche non utilizzare la lenza ma appoggiarla direttamente sul fondo , sul tronco o sulla roccia cercando di non coprire il rizoma perché potrebbe facilmente marcire. E’ ideale per un acquario di ciclidi che non mangiano questa pianta quindi potrà crescere tranquillamente. La posizione ideale è semi-ombreggiata ma comunque essendo particolarmente bella l’ideale è centro o sfondo posteriore .

Habitat

Originario dell’Africa e più precisamente dalle zone del Camerun, Guinea Equatoriale, Gabon, Congo, Angola, Repubblica Democratica del Congo

Illuminazione e temperature

Essendo una pianta molto robusta non necessita di particolari attenzioni l’unica accortezza sarà di non posizionarla all’interno della vasca sotto la luce troppo forte e  intensa perchè tenderebbe a ricoprirsi di alghe , preferisce luce medio -bassa, in questo caso la pianta durerà alcuni anni. Temperatura acquario dai 22° – 28°, il pH tra i 5 e 9, l’acqua deve essere di media durezza, CO2 0-10 x ml. Se la temperatura dell’acqua supera i 36° \  37° la pianta muore.

Crescita e Riproduzione

La crescita è lenta ma duratura, ha bisogno di fertilizzazione regolare con integratori a base di ferro, germoglia 1 foglia ogni 3 settimane, l’altezza può arrivare a circa 60 cm mentre la larghezza 27 cm. Non ha bisogno di CO2 ma tuttavia può essere di vantaggio accompagnato ad un sub substrato ricco di sostanze nutritive per una miglior crescita,  la posizione migliore è in primo piano. La riproduzione di questa pianta è semplice : da una pianta già cresciuta tagliare con delle forbici molto ben affilate ( per evitare di danneggiare la pianta) il rizoma in due o più parti, l’importante è che ogni pezzo abbia le radici ben sviluppate e almeno 3 foglie sul ramo, Potete tagliare o, semplicemente, rompere, un germoglio quando ha prodotto 3-5 foglie con le sue radici. Se la pianta non produce germogli, potete tagliare gli ultimi 5-6 cm del rizoma con foglie vicino al  punto della crescita e piantarlo da un’altra parte. Il resto del rizoma produrrà un nuovo germoglio di dimensioni più piccole.

Anubias Paxing

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Nome Scientifico: Anubias Paxing

Nome Comune: Paxing Foglia di Lancia

Famiglia: Araceae

Habitat Originario:

Habitat acquario: Essendo la pianta nana la posizione ideale è in bella vista anteriormente, su di un tronco o una pietra, illuminazione molto bassa o posizionata in zona ombreggiata, sotto ad altre piante dalle foglie larghe o galleggianti, o posizionata direttamente nel sub strato cercando di non sotterrare troppo in profondità il rizoma altrimenti la pianta marcirà. Temperature tra i 22° C e i 28° C . PH tra 5 e 8, acqua di media durezza e acida, la presenza di CO2 da o a 10 mg x litro.

Descrizione: L ‘Anubias Paxing è una pianta strisciante, ha foglie verde scuro, ellittiche o larghe lancellate, un po concave, lucide e con la punta accuminata. La misura delle foglie va dai 3-3,5 cm di lunghezza ai 1,4-1,6 cm di larghezza, la dimensione dell’intera pianta non supera i 10 cm di altezza. Essendo le foglie molto amare i pesci non gradiscono mangiarla.

Riproduzione: Si riproduce tramite getti laterali o Rizoma .

P.S. Purtroppo non si hanno ancora molte notizie su questa nuova specie ma sarà nostra premura aggiornarvi in merito appena sarà possibile.

L’ Anubias Paxing è una nuova specie nana, appena conosciuta nel mondo dell’acquariofilia, si presume arrivi dall’Africa ma non ve né certezza. Appartiene alla famiglia delle Araceae sembra sia “figlia” dell’Anubias Barteri, come dicevamo una selezione molto decorativa ma ancora poco conosciuta, facente parte delle Anubias Nane.

La particolarità di questa Anibias Paxing è il fatto che è una pianta “ strisciante” ha una crescita molto lenta, ma è altrettanto robusta e di poche pretese, si adatta ad acquari grandi e piccoli, cresce bassa orizzontalmente, ha piccole foglie ellittiche o larghe e lancellate, di un bellissimo colore verde scuro, le foglioline sono un po concave, lucide con la punta acuminata, sono lunghe dai 3 cm ai 3,5 cm e larghe da 1,4 cm a 1,6 cm, i piccioli sono lunghi da 1,6 cm a 2 cm, a differenza delle altre nane ha più spazio tra una foglia e l’altra.

Avendo questo aspetto intrigante offre molti utilizzi nelle decorazioni degli acquari o Acquascaping. In acquario non richiede un substrato speciale, si ancora a rocce , tronche e arredi con del filo di naylon, la posizione ideale è quella centrale anteriore, con essa è possibile creare veri e propri parati o tappeti, la sua altezza va da 5 cm a 10 cm massimo.

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Illuminazione e Temperature

Illuminazione medio-bassa possibilmente ombreggiata da piante galleggianti o a foglia larga, le temperature variano da 22° C ai 30° C, il PH tra 6 e 8, CO 2 medio, durezza dell’acqua da morbida a dura.

P. S. Purtroppo non vi sono molte informazioni in merito a questa pianta, ma sarà nostra premura aggiornarla appena sarà possibile.

Anubias pynaertii

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Specie rara e per molto tempo trascurata. Il picciolo è lungo 10-45 cm ed è circa 2,5 volte più corto della foglia. La foglia è a forma di freccia o cuoriforme. Distribuzione: Gabon, Congo, Zaire.

Infine un breve elenco sui vari ibridi o forme scoperte successivamente.

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Anubias cameroon

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Foglie ondulate e apuntite color verde scuro. Il gambo è 1,5 volte più corto della foglia, l’altezza totale della pianta è inferiore ai 15 cm.
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Anubias gabon

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Foglie appuntite e quasi rotonde. E’ un ibrido.
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Anubias frazeri

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Pianta comune negli Stati Uniti. Ha foglie lanceolate color verde chiaro, molto probabilmente
si tratta di un ibrido.

Anubias Pangolino

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Nome Scientifico: Anubias Pangolino

Nome Comune:

Famiglia: Araceae

Habitat Originario: laboratorio in vitro

Habitat acquario: Essendo la pianta nana più piccola del mondo è scenografica se la si posiziona al posto d’onore cioè in bella vista anteriormente, su di un tronco o una pietra lavica, illuminazione molto bassa o posizionata in zona ombreggiata, sotto ad altre piante dalle foglie larghe o galleggianti. o posizionata direttamente nel sub strato cercando di non sotterrare troppo in profondità il rizoma altrimenti la pianta marcirà. Temperature tra i 22° C e i 28° C . PH tra 5 e 9, fertilizzata a ferro , acqua di media durezza e acida, la presenza di CO2 da o a 10 mg x litro.

Descrizione: L ‘Anubias Pangolino ha foglie verde scuro, strette lancellate a forma di squame, la loro lunghezza non supera i 2 cm, la pianta ha una lunghezza è di circa 3 cm e la larghezza non arriva oltre 1,4 cm. Quando si ancora naturalmente, crescendo si richiude su se stessa ricordando ancora di più la forma del pangolino in difesa. Ha radici molto corte a rhizoma o getti laterali, produce circa 2 foglie al mese. Essendo le foglie molto amare i pesci non gradiscono mangiarla.

Riproduzione: Si riproduce tramite getti laterali o Rizoma .

L’Anubias Pangolino è un nuovo prodotto nato dall’Anubias Bonsai, grazie ad alcuni coltivatori italiani in primis il famoso Acquascaper Massimo Iannella, che la selezionò tra il 2010 e il 2016, ( la data esatta non si conosce) Diplomato in Agrotecnica forestale, Esperto di tutela dell’ambiente, Esperto di controllo in Agricoltura Biologica, che attualmente collabora presso la Tropica Acquarium Planet,e la Dennerle per la ricerca e lo sviluppo di nuove introduzione vegetali acquatiche, infatti da quest’ultima nasce questa nuova specie che ne diede comunicazione ufficiale il 21/07/2016 e sempre lui le ha dato il nome di Anubias Nana Pangolino .

Senza voler esagerare ad oggi è l’Anubias più piccola al mondo, rarissima e disponibile, solo da pochi anni , in piccolissimi numeri, per questa ragione abbastanza costosa sopratutto all’ estero. Essendo piccolissima si adatta ad acquari di piccole dimensioni tipo 5 litri come in quelli più grandi ma deve essere posizionata nella parte anteriore per dare il meglio di se. Come substrato è preferibile della sabbia fluviale lo spessore del substrato deve essere non superiore ai 3 cm.

La pianta è di facile coltivazione e adatta anche ai principianti,i rhizomi sono corti e spessi Le foglie sono di colore verde scuro, di dimensioni ridottissime, strette lancellate, la lunghezza 3 cm e larghezza non supera 1,4 cm, sono a forma di scaglie sovrapposte, molto simili a quelle della lucertola Pangolino da cui prende il nome, ma cos’è un pangolino?

Il Pangolino è l’animale più singolare al mondo, l’unico mammifero a metà tra un formichiere e un armadillo, rivestito di un’armatura a scaglie. (se avete visto il cartone animato della disney, la strada per Eldorado, l’animale che si richiuse su se stesso formando nel gioco della palla, ecco, la palla è proprio un pangolino). Questa pianta cresce molto lentamente e sbocciano massimo 2 foglie al mese, ha un aspetto naturale se ancorata a tronchi larghi o legni sottili dalle strane forme, ma anche su una pietra lavica, basta ancorarla con del filo di naylon. Non commestibile per i pesci per il suo sapore molto amaro.

Habitat

Pianta cresciuta in laboratorio in vitro.

Illuminazione e Temperature

Illuminazione medio-bassa ma non del tutto scarsa altrimenti la pianta cresce pochissimo, le foglie ingialliscono e muore, le temperature variano da 22° C a 28° C, il PH va da 5 a 9, l’acqua deve essere dura e acida, CO2 10 mg x litro, microfertilizzazioni contenenti ferro liquido, è necessario sostituire 1/3 di acqua fresca settimanalmente. La pianta cresce meglio e più rapidamente in acqua fredda.

Crescita e Riproduzione

L’Anubias Pangolino si riproduce tramite rhizoma, o germogli che crescono lateramente, è sufficente separare 34 foglie dalla pianta adulta, la posizionate sul substrati o legata con della lenza ad una roccia lavica o un tronco e la natura farà il resto.

Anubias marble

  • Anubias pinto

  • Anubias white

  • Anubias nangi

  • Anubias kruising

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Problemi che si possono incontrare durante la coltivazione delle Anubias

Una anubias sana può tranquillamente sopravvivere in acquari con sola luce ambientale e fertilizzazione quasi irrilevante sopportando come detto prima ampi range di valori dell’acqua e temperatura, in condizioni così povere ovviamente crescerà molto più lentamente e con foglie molto più piccole e magari anche danneggiate. Sento spesso di gente che lamenta il fatto di vedere le proprie anubias ingiallire o perdere foglie anche in condizioni ottimali. In questi casi il problema non è da ricercare nell’ambiente esterno ma nelle piante stesse in quanto queste possono essere molto imprevedibili.

– Marcescenze del rizoma


Le marcescenze del rizoma, note con il nome di “rhizome rot”, possono essere causate da svariati motivi tra cui funghi, stress da adattamento e addirittura alcuni parlano anche di nematodi. Il fungo Rhizoctonia solani causa marcescenze del rizoma di colore marrone scuro, in questo caso si noteranno foglie perfettamente sane staccarsi dalla base e il rizoma che pian piano si sfalda. Da non confondere con normali parti marroni del rizoma dovute magari a danni/ferite o tagli. In questi casi purtroppo non c’è molto da fare se non tentare di tagliare abbondantemente la parte di pianta malata, disinfettare eventualmente con acqua ossigenata la ferita e spostarla in un altra vasca per evitare di contagiare tutte le altre anubias.

E’ consigliato eventualmente di tenere la piantina in acqua con ph basico in quanto in ambienti acidi questo fungo si sviluppa molto meglio. Marcescenze simili si possono avere per problemi di adattamento, nematodi, tra cui Radopholus similis, o malattie non ben note della pianta, in questo caso il rizoma diventerà marrone/grigiastro, molle, e dall’interno ne uscirà una poltiglia chiara e le foglie anche se sane e verdi cominceranno a staccarsi.

In tutti questi casi bisogna, come detto prima, tagliare la parte danneggiata disinfettando con acqua ossigenata e se si agisce tempestivamente la pianta può salvarsi e riprendere a crescere (la pianta essendo molto debilitata può metterci anche settimane per riprendersi).

– Problemi alle foglie

Le foglie molto vecchie solitamente tendono a ingiallire fino a sfaldarsi, è una cosa normale. Spesso però può essere dovuto a una carenza di nutrienti o alla scarsità di luce o anche a problemi di adattamento oppure perché debilitata a causa di qualche malattia come il rhizome rot.

Se il problema è la carenza di nutrienti il consiglio è di integrare ciò di cui ha bisogno (situazioni quasi rare secondo me), se invece il problema è l’adattamento (o stress a causa di malattie, funghi, nematodi) eliminate le foglie ingiallite controllando che ne nascano di nuove, tagliando eventuali zone decomposte di rizoma se questo dovesse presentare parti marce.

Un altro motivo dell’ingiallimento delle foglie può essere dovuto al fatto che la pianta sia stata coltivata per troppo tempo in acqua ferma.

A volte invece si possono notare dei buchi o delle crepe sulle foglie giovani appena nascono, questo è un problema da attribuire soprattutto alla carenza di nutrienti.

Tratto da:

Top Tropicals “Anubias plants for begginers and hobbyists” di Eugene Zagnitko
“A revision of Anubias SCHOTT” di Wim Crusio