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MINI ORCHIDEE: AMESIELLA MONTICOLA

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AMESIELLA MONTICOLA

Questa affascinante miniatura è stata scoperta relativamente poco tempo fa; prima era associata ad un’altra specie del genere Amesiella – la Amesiella philippinensis. Nel 1998 ci sono state le prime voci a dire che si trattava proprio di un’altra specie, e che la differenza tra le due Amesielle era notevole. In effetti è vero: la Amesiella monticola è più grande, e il suo fiore è completamente bianco (anche se alcuni cloni possono avere due piccole macchiette di giallo limone sul labbro), mentre quello della Amesiella philippinensis ha il labbro giallo / arancione nel centro. La Amesiella monticola proviene dalle foreste che si trovano nelle montagne di Luzon Centrale, nelle Filippine. Cresce come epifita sugli alberi ad un’altitudine di 1800-2200 metri. È di sviluppo monopodiale; le sue foglie sono di 6-9 cm in lunghezza, mentre i fiori arrivano a 6cm in diametro.

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CLASSIFICAZIONE SCIENTIFICA
Famiglia: Orchidaceae                                                                                                                                         Sottofamiglia: Epidendroideae                                                                                                                                   Tribù: Vandeae                                                                                                                                                       Sottotribù: Aeridinae                                                                                                                                             Genere: Amesiella                                                                                                                                           Specie: Amesiella monticola

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Collocamento
La Amesiella monticola può essere coltivata sia a radice nuda, sia in vaso. In entrambi i casi ci sono alcune precauzioni da prendere. La coltivazione in vaso porta il rischio di un marciume del fusto, a cui questa specie è molto predisposta. Per evitarlo, la base del fusto non deve toccare il substrato, cioè, la pianta deve essere collocata nel modo che solo le radici tocchino il substrato. Come vaso consiglio un basket, perché in un semplice vaso di plastica c’è un rischio di possibili ristagni d’acqua, specialmente in inverno. Il substrato deve essere molto “aperto”, senza nessuna possibilità di ristagni, quindi consiglio la corteccia di dimensioni medio-grandi (3-4 cm). Il rinvaso si effettua possibilmente solo nel periodo primaverile, quando le radici ricominciano la crescita attiva.Risultati immagini per Amesiella monticola

Se scegliete di coltivare l’orchidea a radice nuda, mettete un po’ (ma proprio un po’) sfagno a fibra grossa sotto le radici. Se poi vedete che le radici non stanno bene, è meglio toglierlo del tutto.

Tipicamente la Amesiella monticola non è una specie da poter collocare all’aperto, anche se per garantire il giusto sbalzo di temperature tra giorno e notte (che dovrebbe essere di 6-10°C) è possibile portarla sul balcone per la notte e poi riportarla dentro al mattino. Questa pratica però è solo valida nel periodo quando le temperature notturne stanno sopra 14°C, e solo se la pianta è protetta da forti spifferi d’aria ed eventuali piogge.

 

Temperatura
La Amesiella monticola è una specie da serra intermedia, anche se si può adattare alle temperature intermedio-calde se il grado d’umidità è abbastanza alto (70%). Le temperature ideali sono di 23-24°C di giorno e 16°C di notte in estate, e di 20-21°C di giorno e 13-14°C di notte in inverno. È anche possibile tenerla più sul fresco, ma poi si verificano spesso i problemi con la crescita.

Umidità dell’aria
Questo valore dipende da come è coltivata la pianta. Se sta su una zattera, il grado minimo dell’umidità è di 75%, in ideale 80-85%. Se invece è collocata in un vaso, l’umidità può essere più bassa, su 60%.Risultati immagini per Amesiella monticola

Luce
La Amesiella monticola ha necessità molto modeste al riguardo della luce; 12000-18000 lux sono ideali. Il fotoperiodo deve essere di 12 ore, anche in inverno, quindi quando le giornate sono corte, è indispensabile utilizzare i sistemi di illuminazione artificiale. Se la pianta viene lasciata a discrezione di quella poca luce naturale invernale, la crescita si ferma, e l’orchidea entrerà nel periodo di riposo che è assolutamente atipico per il suo sviluppo naturale.

Bagnatura
Da marzo a novembre questa specie si bagna abbondantemente, appena il substrato si è asciugato bene, ma prima che diventi completamente asciutto. Inoltre sono gradite le vaporizzazioni leggere del fusto (attenzione a non lasciare le gocce d’acqua tra le ascelle delle foglie) durante il periodo caldo. In inverno, le quantità d’acqua possono ridursi un po’, anche se questo non è indispensabile.

Gli esemplari a radice nuda si bagnano tutti i giorni; durante le giornate particolarmente calde anche 2 volte al giorno.

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Concime
La Amesiella monticola viene concimata ogni 3 bagnature con 1/4 della dose indicata sul flacone di un concime liquido apposito per le orchidee. Prima di concimare l’orchidea, bisogna bagnarla per evitare il contatto nocivo del concime con le radici asciutte.

Se la pianta sta su una zattera, la concentrazione del concime deve essere più bassa: 1/8 della dose indicata sul flacone.

Fioritura
Questa specie fiorisce durante i mesi invernali, in genere a gennaio / febbraio. Le infiorescenze si sviluppano dalle ascelle delle foglie, ognuna porta da 1 a 5 magnifici fiori color bianco puro, con degli speroni pieni di nettare, lunghi fino a 9.5cm. I fiori profumano nelle ore serali. La Amesiella monticola non necessita di un periodo di riposo per stimolare la fioritura.

Dove comprarla
Attualmente è disponibile da Schwerter Orchideenzucht, un rivenditore tedesco, e da orchideen.com.