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LE POPOLAZIONE DELLE FORESTE PLUVIALI

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Le foreste pluviali ospitano popolazioni tribali che fanno affidamento sulla vegetazione che li circonda per il cibo, il riparo e le medicine. Oggi giorno però veramente pochissimi abitanti della foresta vivono in maniera tradizionale. La maggior parte è stata spostata in colonie esterne o è stata costretta a cambiare il proprio stile di vita secondo le esigenze dei vigenti governi.

Della restante popolazione delle foreste, l’Amazzonia ne detiene la più ampia popolazione, nonostante anche questa gente abbia ormai subito l’impatto con il mondo moderno. Pur infatti continuando ad usare la foresta per la caccia e per i raduni , la maggior parte degli Amerindi , così vengono chiamate queste popolazioni, coltiva le culture del luogo ( banane, riso, etc.) ma fa anche uso di merci occidentali ( come utensili di metallo, tegami, e pentole), e fa regolari spostamenti verso i villaggi o le città per procurarsi cibo e merci al mercato. Ma ancora oggi la popolazione delle foreste ci può insegnare molto su di queste. La loro conoscenza delle piante medicinali usate per curare le malattie è unica e grandissimo è il loro interesse per l’ecologia delle foreste. In Africa alcuni abitanti della foresta sono meglio conosciuti come pigmei. Il più alto tra questi ,chiamato Mbuti, spesso non supera il metro di altezza. I pigmei sicuramente si muovono nella foresta più facilmente delle popolazioni più alte.

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LE GRANDI CIVILTA’ DELLE FORESTE PLUVIALI

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Oggi la maggior parte degli abitanti della foresta vive in piccoli insediamenti o pratica la caccia nomade. Nel passato la foresta amazzonica aveva fatto da cornice a grandi insediamenti urbani come quello dei Maya degli Inca, e degli Aztechi che avevano sviluppato società evolute e dato un grande contributo alla scienza.

Queste grandi civiltà affrontarono alcuni degli svariati problemi ambientali (disboscamento, erosione del suolo, sovrappopolazione, mancanza di acqua) che affrontiamo ancora oggi. Addirittura per i Maya , il danno ambientale fù una delle cause del declino della loro civiltà.

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La conoscenza delle popolazioni native dell’uso delle piante medicinali

Una delle aree più interessanti per la ricerca nelle foreste pluviali è l’etnobotanica che è lo studio di come le popolazioni native fanno uso delle piante medicinali per la cura delle malattie. Le popolazione della foresta hanno infatti un incredibile conoscenza delle piante medicinali adatte per curare sia il morso di un serpente sia un tumore.

Teniamo conto che molte delle medicine usate nel mondo occidentale derivano dalle piante e che il 70% delle piante identificate come aventi caratteristiche antitumorali dal US National Cancer Institute sono state trovate nelle foreste amazzoniche.

Normalmente la conoscenza delle piante medicinali e detenuta è tramandata dallo sciamano ” uomo delle medicine” del villaggio. Lo sciamano cura le malattie spesso durante elaborate cerimonie e rituali usando piante raccolte nella foresta circostante.

Cosa è accaduto alle popolazioni native?

Prima della scoperta dell’America ad opera di Cristoforo Colombo nel 15° secolo, era stimato che circa 7/10 milioni di Amerindi ( termine utilizzato per le popolazioni indigene dell’America) vivessero nelle foreste pluviali dell’america, la metà di questi in Brasile. Esistevano grandi città nelle Ande e l’amazzonia supportava le società agricole.

L’arrivo degli europei causò la fine delle civiltà native del Centro e del Sud America . Gli europei portarono epidemie che uccisero milioni di Amerindi ed in meno di 100 anni dal loro arrivo , le popolazioni Amerinde furono ridotte del 90%. La maggior parte dei sopravvissuti viveva nell’interno delle foreste: sia quelli spinti lì dagli europei sia quelli che vi abitavano abitualmente in piccoli insediamenti.

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BAMBINI NELLA FORESTA PLUVIALE

Nonostante non vedano la tv , ne utilizzino internet o giochino con i video games , i bambini delle foreste pluviali, hanno il loro bel da fare, tra i giochi con i coetanei, la scuola e l’aiuto nelle faccende domestiche

Vivendo più a contatto con la natura della media dei loro coetanei, i bambini della foresta imparano facilmente a rapportarsi con l’ambiente che li circonda. Sin da piccoli imparano a pescare a cacciare ed a raccogliere materiale e cibo dalla foresta. Invece di andare ai centri commerciali per svagarsi, i piccoli dell’Amazzonia passano la maggior parte del loro tempo, tra fiumiciattoli e ruscelli nella foresta.

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